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documento di sintesi su programmi operativi e decreti al 30 luglio 2010
SINTESI PROGRAMMI OPERATIVI E PRINCIPALI DECRETI COMMISSARIALI
La legge finanziaria per il 2010 prevede per le Regioni sottoposte a PdR e già commissariate di predisporre programmi operativi in linea con le indicazioni del PdR e dei risultati del Tavolo di verifica di cui all'art 9 e 12 della Conferenza Stato Regioni del 23 marzo 2005. Di seguto viene proposto in documento di sintesi elaborato dal Dipartimento Sanità della Cisl del Lazio, che tiene conto dei principali decreti commissariali , dei punti di cui al DPCM di nomina del commissario ad acta oltre che le conclusioni del Tavolo di verifica del 21 Luglio 2010.La lettura del documento mette in evidenza quali sono ancora le criticità rilevate sia per quanto riguarda gli impegni economico-finanziari sia per il completamento del riordino-riassetto della sanità regionale. La verifica del tavolo tecnico del 21 Luglio mette inoltre in evidenza la necessità di recuparere il tempo perso sia per quanto riguarda il complessivo riordino della rete ospedaliera ( doveva essere presentato a partire dal 2008), la fissazione dei budget per i privati e  la messa a regime delle procedure per il passaggio dall'accreditamento definitivo di tutte le strutture ( vero elemento di criticità).

documento di sintesi su programmi operativi e decreti al 30 luglio 2010

Verbale tavolo tecnico e Regione Lazio del 21 luglio 2010

 
PROVVEDIMENTI DEL NEO COMMISSARIO ALLA SANITA'
  PROVVEDIMENTI DEL NEO COMMISSARIO ALLA SANITA'
Il 23 Aprile c.a il CdM ha provveduto alla nomina del nuovo Commissario ad acta per la Sanità la neogovernatrice regionale, Renata Polverini. Il decreto stablisce le priorità di intervento sul sistema sanitario regionale a cui il commissario deve provvedere. In particolare il decreto stabilisce il termine del 30 Aprile c.a per la presentazione dei programmi operativi a valere per il 2010, il termine del 15 Maggio c.a per la definizione dei contratti con gli erogatori privati accreditati ed il termine del 31 Maggio per il riassetto della rete ospedaliera.Il neo commissario ha presentato alla data del 31 maggio c.a 12 decreti per scongiurare l'innalzamano delle addizionali Irpef dello 0.3 e delle aliquote Irap dello 0.15 oltre che un ulteriore manovra di riduzione dei costi per circa 90 milioni di euro. In caso di bocciatura da parte del Tavolo Tecnico dei decreti, i cittadini del Lazio e le imprese si vedranno aumentare rispettivamente le addizionali dal 1,4 al 1,7% e le aliquote Irap dal 4,82 al 4,97 % , con un ulteriore aggravio di tasse per oltre 330 mil a cui aggiungere i circa 900 mil gia pagati ogni anno dal 2006 a oggi. La manovra è rese necessaria a detta del commissario causa l'impossibilità da parte del Governo dell'utilizzo dei Fondi FAS per circa 421 mil di euro previsti dal Patto per la salute e dalla Legge finanziaria nazionale. L'utilizzo dei fondi FAS doveva avvenire d'intesa con il Governo su presentazione di un piano di rientro credibile e strutturale, cosa che fino ad oggi non è avvenuto. Infatti anche per il 2009 il disavanzo ( deficit) sulla sanità è stato certificato a circa 1,6 miliardi di euro.

decreto nimina a Commissario alla saità Renata Polverini del 23 aprile 2010

 

 
STIMA FABBISOGNI ASSISTENZIALI REGIONALI
STIMA FABBISOGNI ASSISTENZIALI REGIONALI
Con il Decreto n°17/2010, il Commissario alla Sanità, ha predisposto l'atto ricognitivo di cui al precedente decreto n°96/09. Il fabbisogno stimato è riferito a tutte le tipologie di strutture regionali ai fini della verifica di compatibilità di cui al D.Leg.vo 502/1992 e s.m.i., art.8 quater ed alla Legge Regionale n°4/2003 e al RR n°2/2007. In sintesi il fabbisogno stimato è da riferirsi quale atto propedeutico al riordino complessivo che dovrà determinarsi entro il 15 Aprile 2010 ( data indicata dal decreto n°96/10). La stima è stata effettuata secondo le indicazioni di cui al PSR 2010-2012 ( Decreto n°87/09) e secondo le indicazioni del nuovo Patto per la salute 2010-2012. In particolare per quanto riguarda gli acuti sono stati stimati a livello regionale n° 18.568, per la Riabilitazione 3.095 PL e per la Lungodegenza n° 844 Pl. Il documento predisposto dal Dipartimento Sociale della Regione Lazio, prevede inoltre la stima del fabbisogno relativamente ai PL e strutture ex art.26/833 di tipo residenziale e semiresidenziale, consulori familiari, centri di salute mentale, centri diurni e day Hospital psichiatrici, strutture psichiatriche di tipo residenziale, Hospice, centri residenziali cure palliative, etc. il fabbisogno di PL di RSA a livello regionale, previsto è di oltre 13.000 Pl ( mancano ad oggi circa 8.000 PL). Dalla stima effettuata data la popolazione di riferimento ( 1 gennaio 2009) emerge una eccessiva dotazione di Pl per acuti ( circa 1.000), di Pl di Riabilitazione ( 900 circa) e di lungodegenza ( 600 circa). Per una maggiore e dettaglaita valutazione circa la disclocazione dei Pl cosi determinati, necessariamante si dovrà aspettare il decreto di riordino.

allegato decreto 17 del 2010

 
Proposte Cisl Lazio su Futuro Sanità Regionale
  PROPOSTE CISL LAZIO SU "FUTURO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE"
La Cisl del Lazio, su mandato dell'Esecutivo USR, ha elaborato un documento sul "Futuro del SSR". Il documento è stato presentato a tutte le forze politiche in vista delle prossime elezioni regionali per il rinnovo del Consiglio e Giunta Regionale. Le sfide che attendono il SSR sono tante e tali da richiedere un complessivo ripensamento dell'attuale assetto di governance del sistema, non solo per garantire l'equilibrio economico-finanziario ma soprattutto per rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini. Sono state presentate proposte che hanno l'intenzione di suscitare un approfondimento ed un dibattito per cercare di superare l'attuale stato emergenziale della sanità regionale ( gestione Commissariale) per giungere ad una gestione organica del "sistema salutere regionale".
Proposte Cisl Lazio su Futuro Sanità Regionale

 

 
Nuovo Piano Sanitario Regionale 2010-2012
In data 18 Dicembre c.a, il Commissario ad Acta, Prof.Elio Guzzanti, ha firmato il decreto per il "Nuovo Piano Sanitario Regionale 2010-2012". Il documento rispetto ai precedenti contiene delle novità, in quanto recepisce integralmente il nuovo patto per la salute a valere per gli anni 2010-2012, sottoscritto tra Governo e Regioni il 3 Dicembre 2009. Il totale dei posti letto è pari a 22.507 Pl, di cui 18.568 PL acuti e 3.939 Pl di Riabilitazione e Lungodegenza. Il piano rimanda a successivi decreti la definitiva approvazione del nuovo piano di riordino della rete ospedaliera,secondo quanto previsto dall'art.6, commi 2,3 e 4 del nuovo Patto per la salute 2010-2012. Il nuovo PSR detta le linee generali per il riordino della rete, da attuarsi in maniara analitica, solo quanto verrà sottoscritta l'intesa di cui all'art.16 del nuovo Patto( definizione dei criteri per la massa a regime del precedente patto per la salute  ed i relativi impegni regionanali). Viene indica in maniara analitica e puntuale lo standard di posti letto nelle strutture pubbliche e le linee guida per la proposizione e approvazione dei nuvi atti aziendali da parte dei Direttori Generali. Anche se non ancora definitivo, il PSR proposto prevede la riconversione di oltre 600 PL per acuti e circa 1.400 PL tra riabilitazione e lungodegenza, rispetto ai Decreti n°43/08 e 41 e 56 del 2009.Lo standard di PL per acuti è stato rideterminato al 3.3 x 1000/abit,  per la riabilitazione a 0.55,per la lungodegenza a 0.15.Il  fabbisogno di P.R di R.S.A è stato rideterminato in 13.072, di conseguenza la carenza effettiva risulta essere di 7.899. La popolazione presa a riferimento per i nuovi standard  è  riferita al 1° Gennaio 2009 ( 5.626.710 abitanti). Inoltre il PSR dà delle indicazioni sul quadro di compatibilità economico-finanziaria riferito al 2009-2010, indicando obiettivi sull'allocazione delle risorse per la prevenzione, l'assistenza ospedaliera e l'assistenza territoriale. In definitiva il PSR punta al potenziamento del territorio, della mediciana di prossimità e allo sviluppo della medicina distrettuale, affidando alla medicina ospedalira organizzata per "reti di specialità", eslusivamente la gestione della fase acuta della malattia. Alle reti di specialità già presenti nei precedenti documenti, si aggiunge  la rete delle "malattie infettive".

Piano Sanitario Regionale 2010-2012 ( versione 18 Dicembre 09)

Allegati al Piano Sanitario Regionale 2010-2012 ( versione 18 Dicembre 2009)

 

 
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